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13:42
Goldman Sachs interpreta il ciclo di investimento "post-moderno": AI e geopolitica stanno guidando il superciclo delle spese in conto capitale
BlockBeats News, 17 giugno – Goldman Sachs ritiene che il mondo stia passando dal superciclo “moderno” caratterizzato da bassa inflazione, bassi tassi d'interesse e globalizzazione, a un'era “post-moderna” con maggiore volatilità macroeconomica, tassi d'interesse reali più elevati, un intervento governativo più marcato e una regionalizzazione più pronunciata. In questo contesto, l'era in cui la crescita dei rendimenti era trainata dall'espansione delle valutazioni sta volgendo al termine e la crescita degli utili per azione diventerà la variabile fondamentale che guida la performance del mercato. Gli strateghi di Goldman Sachs Peter Oppenheimer, Sharon Bell e altri hanno affermato in un rapporto intitolato “The Post-Modern Era: Embracing the Capex Boom” che costi del capitale più alti stanno limitando lo spazio per l'espansione dei multipli, si riscontra una dispersione trasversale crescente nei rendimenti di mercato, le strategie che si basano esclusivamente sull'esposizione al beta affronteranno sfide maggiori e il valore alpha della selezione attiva dei titoli aumenterà significativamente. Il rapporto suggerisce che l’impennata degli investimenti privati guidata dalla rivoluzione dell’AI, insieme all’aumento degli investimenti pubblici governativi determinati da fattori geopolitici, sta dando vita a un superciclo degli investimenti in conto capitale. Secondo i dati di Goldman Sachs, nel primo trimestre del 2026, le spese in conto capitale delle società dell'S&P 500 sono aumentate del 38% su base annua, mentre il ritmo dei buyback è stato solo dell’1%, segnando un’inversione della logica secondo cui nel post-crisi finanziaria le imprese si affidavano maggiormente ai buyback che agli investimenti in capex. Per quanto riguarda la spesa in AI, le stime di consenso di mercato elaborate da Goldman Sachs mostrano che la spesa in conto capitale combinata di Amazon, Meta, Google, Microsoft e Oracle dovrebbe raggiungere circa 75,5 miliardi di dollari nel 2026, con un aumento di circa l’80% rispetto all’anno precedente e una crescita di circa l’84% rispetto alla spesa effettiva del 2025, con una previsione di ulteriore aumento fino a circa 92 miliardi di dollari nel 2027. Goldman Sachs sottolinea che il momentum sugli investimenti in capex si sta spostando dai data center ai settori dell’energia, dell’industria e delle infrastrutture. Goldman Sachs ha affermato che la crescita dei giganti tecnologici dipende sempre più dalle infrastrutture fisiche come data center e fornitura di energia, dando origine a un “effetto a cascata” che si riflette sugli investimenti in conto capitale nei settori tradizionali come industria, energia e utilities. Inoltre, le dinamiche geopolitiche stanno spingendo verso un aumento delle spese per la difesa, rafforzando la domanda di equipaggiamenti difensivi tradizionali come aerei, carri armati, munizioni e navi. Goldman Sachs ha ribadito la sua preferenza per i beneficiari del capex e ha raccomandato quattro portafogli tematici di investimento: intelligenza artificiale, spesa per la difesa, energia ed elettrificazione e titoli HALO (Heavy Asset-Light Organizations). Goldman Sachs ritiene che i rendimenti a livello di indice potrebbero tendere a stabilizzarsi, ma i rendimenti relativi tra regioni, settori e stili divergeranno, segnalando che gli investitori stanno entrando in una nuova era in cui gestione attiva e generazione di alpha acquistano maggiore valore.
13:24
La proposta Bittensor ricostruisce il meccanismo di rendimento: i validatori potrebbero trasformarsi in "gestori di fondi"
Secondo quanto riportato da Odaily, una nuova proposta di governance chiamata “Root Reborn”, relativa alla rete AI decentralizzata Bittensor, sta attirando l’attenzione. Questa proposta, presentata dallo sviluppatore “unconst”, è attualmente ancora in fase di revisione del codice e non è stata ancora implementata sulla mainnet. Secondo quanto riferito, la proposta mira a ricostruire il meccanismo di distribuzione dei profitti di staking di TAO, trasformando i validatori da semplici nodi di distribuzione passiva dei profitti a gestori di capitale simili a “gestori di fondi”. Nell’attuale meccanismo, il sistema vende le ricompense destinate agli staker del livello root e converte automaticamente i token dei subnet in TAO per distribuire i profitti, esercitando così una pressione di vendita continua sui prezzi dei token delle subnet. La proposta “Root Reborn”, invece, suggerisce che i validatori possano scegliere autonomamente le subnet da supportare e reinvestire i profitti, invece di venderli, negli asset di queste subnet, creando così un portafoglio che può crescere tramite il reinvestimento dei profitti. Gli staker continuerebbero a ricevere rendimenti e potrebbero uscire in qualsiasi momento in TAO. Il design della proposta punta a trasformare la pressione di vendita continua in domanda strutturale, rendendo i validatori maggiormente responsabili nel selezionare dove allocare il capitale, rafforzando così le subnet di qualità e indebolendo i progetti di bassa qualità. Tuttavia, al momento la proposta è ancora in fase di revisione su GitHub; nei primi controlli automatici sono stati evidenziati rischi come colli di bottiglia nell’elaborazione di grandi quantità di dati e possibili impatti sulla liquidazione degli staker in caso di chiusura di una subnet. Gli sviluppatori hanno dichiarato di aver risolto tali problemi e continueranno a ottimizzare prima del lancio sulla mainnet. Secondo i dati di mercato, TAO è sceso di circa il 28% negli ultimi 12 mesi, mentre Bitcoin nello stesso periodo ha perso circa il 38%, con il rendimento annualizzato dello staking attualmente intorno al 17%.
13:19
Il ministro delle finanze brasiliano, Haddad, ha dichiarato che l’inflazione è sempre una questione di attenzione, ma durante il mandato del presidente Lula l’inflazione sarà la più bassa della storia del Brasile.
Il ministro delle Finanze del Brasile, Fernando Haddad: l'inflazione è sempre una questione di attenzione, ma durante il mandato del presidente Lula l'inflazione sarà la più bassa della storia.
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